L’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione della Provincia di Fermo, in collaborazione con il Comune di Fermo, Tipicità Made in Marche Festival e Ciemme Snc, ha istituito un bando rivolto agli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria.
Il concorso prevede la realizzazione individuale o collettiva di un testo intitolato “Il piatto della festa” riguardante un giorno di festa passato o di altri contesti culturali e geografici, descrivendo le caratteristiche, le emozioni e le attese che lo caratterizzavano.
L’intenzione è quella di avvicinare i ragazzi alle tradizioni dei genitori e dei nonni o della loro terra d’origine, approfondendo così sia il contesto storico-culturale legato al territorio di riferimento, che le origini e le caratteristiche di un prodotto o di un piatto tipico attorno al quale si svolge il racconto.
Edoardo Parisella - Vincitore dell'edizione 2011
Per gli studenti sarà un’occasione per potersi confrontare in attività preparatorie di classe, nonché per conoscere e studiare le differenti culture e tradizioni che, quotidianamente, si incontrano negli ambienti scolastici.
La scheda di partecipazione dovrà pervenire improrogabilmente al Servizio Cultura e Beni Culturali – Pubblica Istruzione della Provincia di Fermo entro e non oltre il 7 marzo 2012, mentre gli elaborati dovranno essere presentati entro e non oltre il 2 aprile 2012, pena l’esclusione.
I lavori saranno valutati da un’apposita giuria, composta dai docenti delle Scuole Primarie e Secondarie.
La premiazione avrà luogo lunedì 23 aprile alle ore 15, in occasione del convegno della giornata finale di Tipicità.
Clicca qui per scaricare la scheda del concorsoPer info: Servizio Cultura e Beni Culturali e Pubblica Istruzione – Provincia di Fermo
Viale Trento 113/119 – 63900 Fermo
tel. 0734.232204; fax 0734.232264; mail cesarina.borraccini@provincia.fm.it
Debutto da dieci e lode per Tipicità: Made in Marche festival alla Borsa Internazionale del Turismo, ovvero alla BIT di Milano, considerata la “scala del turismo!
Uno stand, quello realizzato dal Comune di Fermo in collaborazione con la Camera di Commercio di Fermo, declinato su morbidi colori e sinuose forme, che trovano il giusto compendio nei profumi e nei sapori dei migliori prodotti della nostra tradizione.
“Gustare l’esperienza Marche con tutto il bello ed il buono di questa caleidoscopica regione – spiega Angelo Serri, direttore di Tipicità – è la proposta che parte dal Made in Marche Festival e che abbiamo lanciato a Milano. Con aree dedicate in particolare al cibo, ma anche al fashion ed all’offerta turistica – aggiunge Serri – Tipicità è l’occasione ideale per scoprire, nello spazio di un weekend, tutte le Marche d’eccellenza!”.
“Non a caso ci siamo presentati alla BIT con proposte mirate per intercettare gli amanti del cosiddetto turismo esperienziale – aggiunge Manuela Marchetti, assessore al Turismo del Comune di Fermo – turisti o meglio ospiti attratti dal fascino antico dei nostri borghi, ma anche da sapori genuini, dai panorami pittoreschi, uniti alla possibilità di acquistare grandi “griffe” nei tanti spacci aziendali del territorio. Il tutto, sullo sfondo di un’eccezionale qualità della vita!”
“L’amministrazione comunale – prosegue la Marchetti – accompagna e sostiene Tipicità sin dalla sua prima edizione; siamo particolarmente fieri del traguardo delle venti edizioni raggiunte per una manifestazione che è oramai tra le prime a livello nazionale.”
Nella quattro giorni milanese, sono state presentate alla stampa nazionale tutte le novità di Tipicità “numero venti”, in programma a Fermo dal 21 al 23 aprile, a partire dagli ospiti che quest’anno saranno la Repubblica di Serbia e la Provincia di Gorizia, ma anche MarcheTur Experience, il nuovo salone dedicato ai turismi delle Marche, nonché le speciali proposte realizzate per i buyers interessati a conoscere, nello spazio di un weekend, le prelibatezze enogastronomiche della nostra regione.
Tanti i personaggi che si sono lasciati conquistare dall’esperienza Marche all’interno dello stand, tra i quali il responsabile delle rubriche economiche del TG1 Riccardo Venchiarutti, insieme alla Caporedattrice di Marie Claire ed ai giornalisti di prestigiose testate turistiche, tra le quali Qui Touring.
A scenografico corollario dell’offerta enogastronomica, le collezioni Loriblu, insieme a tutte le altre produzioni d’eccellenza made in Marche.
Ad animare lo spazio di Tipicità ha contribuito anche Zè Migliori, un personaggio legato da anni alla manifestazione fermana ed alle buone tradizioni della nostra regione, affiancato da Vincenzo Spinosi, il mitico “supermolleggiato” della gastronomia marchigiana. A deliziare gli illustri ospiti, i vini DOC delle Marche, i salumi Cinque Ghiande e tante altre prelibatezze rigorosamente Made in Marche.
I personaggi che hanno fatto tappa nello stand di Tipicità sono stati accolti da Manuela Marchetti, assessore al turismo del Comune di Fermo, impegnata nel promuovere un nuovo concetto di ospitalità capace di accogliere il visitatore con proposte mirate sulle sue esigenze e, al tempo stesso, di suscitare emozioni legate alla bellezze e all’armonia della città e del territorio.
Il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi, ha presentato ai giornalisti il premio Autori di Marca, che sarà conferito in occasione della prossima edizione di Tipicità, programmata a Fermo dal 21 al 23 aprile.
Molto interesse ha suscitato, all’interno dello stand di Tipicità, la presenza delle Grotte di Frasassi, un’espressione concreta di come sia possibile proporre sinergicamente l’esperienza Marche!
Mi permetto di citare Antonella Ruggero e, perdonate il gioco di parole, facciamo eco anche alla tradizione leopardiana. Scelte non casuali, dato che oggi il tema che affrontiamo è: l’atmosfera! Quanto contano le suggestioni del passato ed il fascino dell’arte nell’esperienza turistica?
Oggi parliamo del Palazzo Romani Adami di Fermo,una dimora storica all’interno della quale si odono gli echi di un grande passato. Una struttura che offre al turista una serie di attività e servizi studiati per un’utenza colta e consapevole. A guidarci in questo tour virtuale sarà la signora Cecilia Romani Adami.
Iniziamo parlando dell’esperienza Marche. Quali sono i motivi per i quali vale la pena visitare la regione?
Innanzitutto chi decide d’immergersi negli scenari della nostra regione si garantisce la sintesi perfetta del paesaggio italiano e, per estensione, europeo. Dalla montagna, passando per le morbide colline fino ad arrivare al mare, senza dimenticare la straordinaria campagna ed il clima unico che ci regalano prodotti enogastronomici di qualità, un nostro orgoglio! Oltre a questo, ovviamente, la ricchezza dal punto di vista artistico e culturale, della quale potremmo parlare per ore.
Proprio l’arte e la storia sono fiori all’occhiello di Palazzo Romani Adami, che ha interpretato in una maniera del tutto nuova il concetto di accoglienza. Perché il turista dovrebbe scegliere questa struttura per vivere le Marche?
Chi sceglie Palazzo Romani Adami è alla ricerca di un’esperienza, un’alternativa all’hotel tradizionale, tanto è vero che quando i nostri ospiti ci salutano, di solito, ci dicono: “Grazie per averci fatto vivere questa esperienza!”. Del resto il palazzo gode di un’atmosfera unica, essendo una dimora storica completamente restaurata con un’attenzione maniacale ai dettagli, tra i quali una piccola sedia per bambini degli anni ’30 e altri oggetti che qui sono inseriti nel loro contesto naturale. L’edificio offre, inoltre, le suggestive cantine romane, ambienti gotici ed una straordinaria cucina del ‘900, ambienti che, che da soli, valgono la visita. Naturalmente a questo affianchiamo servizi più attuali, legati alle moderne tecnologie.
Una struttura che invita a sognare. Basta questa descrizione per immaginarla come il palcoscenico di una fiaba.
Anche questo è un aspetto che ci contraddistingue: il palazzo non è visibile dall’esterno, non abbiamo messo insegne o segnaletica e siamo tutt’ora combattuti sull’opportunità di farlo. Varcare la soglia del portone principale equivale ad iniziare un viaggio, un po’ come fossimo proiettati nel mondo di “Alice nel paese delle meraviglie”perché, di fatto, quando si entra si ha una sorpresa. Un’insegna è importante per avere visibilità, ma questo “stupore” secondo me presenta un valore maggiore.
Per finire diamo un’indicazione al turista. Qual è il periodo migliore per regalarsi una vacanza a Palazzo Romani Adami?
Scegliere un periodo è difficile! Noi siamo aperti tutto l’anno e, per come è strutturata la nostra ospitalità, la vacanza si vive sia all’interno che all’esterno della struttura. Offriamo suite che vanno dai 50 ai 100 metri quadrati e, frequentemente, ospitiamo scrittori americani che vengono in visita solo per godersi i nostri ambienti. Senza uscire mai! Ma le Marche sono belle tutto l’anno! Ottobre, in particolare, offre grandi emozioni, grazie ai colori, alle belle giornate che permettono passeggiate sui Monti sibillini e perfino lungo le spiagge dell’Adriatico, dove si può gustare l’ottimo pesce del nostro mare. Fermo poi ha molto da offrire agli appassionati dell’arte ed i paesi limitrofi si animano tutto l’anno di belle iniziative. Probabilmente consiglierei anche il periodo marzo-maggio, magari in corrispondenza della Pasqua, per godersi la processione del “Cristo morto” di Monterubbiano.
Oggi ci confrontiamo con un mito della cultura popolare italiana, il Marchese del Grillo, personaggio unico nel suo genere, reso famoso da Alberto Sordi e che, a tutt’oggi, resta impresso nella memoria collettiva. Come sarebbe concedersi una vacanza nel suo mondo, in quegli ambienti settecenteschi che tanto fascino ispirano?
La risposta si trova a Fabriano ed è proprio al “Marchese del Grillo”, relais premiato nel 2011 “perché occorre tenere in mente che la vacanza è prima di tutto un’evasione dalla routine, viaggiare significa regalarsi un sogno. Un’esperienza sensoriale inserita in un contesto fiabesco”. E in questo l’atmosfera è garantita, tanto per restare in carattere con il nostro personaggio, da un’altra “dinastia”, la famiglia D’Alesio che, da oltre 20 anni, gestisce questa struttura impegnandosi nel riportarla all’antico splendore e definendo un proprio codice di condotta rispetto all’ospitalità e all’enogastronomia.
Chi ci guiderà in questo viaggio è Mario D’Alesio, direttore del locale, che assieme alla sorella Serena, che si occupa della cucina, rappresentano la seconda generazione che, peraltro, continua a collaborare con la prima, nelle persone dei genitori: Lanfranco ed Emanuela. Un esempio importante d’impresa familiare, vero vanto dell’economia marchigiana e mezzo di conservazione delle tradizioni e dei sapori. Ma ora dedichiamoci al viaggio.
Parlando di esperienza turistica, cosa offrono le Marche al turista?
La ricchezza delle Marche sta nell’unicità dell’offerta! Se si pensa alla Toscana, vengono in mente i casolari e gli uliveti, mentre noi abbiamo un altro tipo di paesaggio, più variegato e composto da tante piccole realtà turistiche. A partire dall’enogastronomia fino ad arrivare all’artigianato, ad esempio le merlettaie di Offida rappresentano un’eccellenza. Il merletto a tombolo si trova solo lì, non è replicabile ed è una ricchezza. Accanto a questo ci sono tante altre risorse, come le Grotte di Frasassi, e tutte mantengono una grande attenzione alla nicchia.
La tutela di queste realtà deve essere, per tutti quelli che fanno turismo, un credo, una linea da perseguire fattivamente. Si sentono tanti discorsi politici, specialmente in questo frangente, legati al fare sistema, alla creazione di nuove progettualità turistiche che, però, finiscono per accavallarsi. La via è quella del fare, lavorare bene ed organizzarsi. Il potenziale è grandissimo, ma noi operatori abbiamo bisogno di un sostegno, una rete museale più efficiente, un miglior coordinamento delle risorse.
La mia esperienza personale mi ha portato e mi porta a viaggiare costantemente per piccole cantine, dalla Sicilia alle Langhe. In quei contesti anche i piccoli produttori lavorano per valorizzare i loro prodotti. Noi abbiamo tanti vini di qualità, eppure quante cantine restano aperte nei week end per accogliere i flussi turistici?
La crisi è in atto ed è vero, ma c’è bisogno di un coordinamento, di una regia che sappia affrontarla e permettere a noi operatori di fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile.
Il Marchese del Grillo, un nome importante legato all’immaginario collettivo. Cosa trova di speciale il turista e perché sceglie la vostra struttura?
Noi ci troviamo in una villa del ‘700 resa celebre dal Marchese del Grillo, singolare personaggio fabrianese che, poi, ha vissuto la seconda metà della sua vita a Roma. Qui si possono rivivere quelle atmosfere, respirare la storia che aleggia in ogni stanza della nostra struttura, mangiare piatti della tradizione nel suggestivo scenario delle cantine. La Villa è il frutto dei sacrifici di una vita dei miei genitori ed è stata interamente restaurata. Ora, io e mia sorella Serena abbiamo preso le redini del progetto, apportando un po’ di modernità e di nuove idee. Così, chi viene qui, può vivere un gustoso connubio tra passato e presente. Il ristorante, poi, si mantiene da oltre 20 anni ad ottimi livelli, grazie a mia madre e a mia sorella.
Proprio il ristorante è uno dei punti di forza della struttura, riserva una grande cura alla scelta dei prodotti ed alle preparazioni.
È un po’ la filosofia alla base di tutto! I miei genitori sono stati uno stimolo per i produttori locali, riportando in auge specialità tipiche del territorio, come l’agnello di razza fabrianese o il salame di Fabriano, un salume più costoso della media, che va presentato in un certo modo, ma la qualità richiede uno sforzo maggiore. Ogni mattina, la mia mamma va dal contadino a scegliere personalmente le verdure, così come dal norcino a valutare la percentuale di grasso delle salsicce. Mio padre ci ha abituati ad andare sul posto a scegliere i prodotti, dal Cònero a Montalcino, alla ricerca della qualità.
L’aspetto enogastronomico è una parte fondamentale del soggiorno al Marchese del Grillo: abbiamo deciso d’intraprendere il percorso della qualità a tutti i costi, puntando l’attenzione sulla tradizione, sulle nostre origini, che in questi periodi di crisi diventano ancora più importanti. E la tradizione è una vera sfida, ti pone a confronto con la storia. Sembra facile, ad esempio, fare dei Vincisgrassi, ma farli bene è un altro discorso, e lavorando sulla tradizione, se non lo si fa bene, ci si espone a critiche. Ma a noi le sfide piacciono.
Quale periodo consiglieresti per trascorrere una week end al Marchese del Grillo?
Noi ci troviamo a tre quarti d’ora dal mare e dal cuore dell’Umbria e, ovviamente, le colline marchigiane sono tutte intorno a noi: quindi non abbiamo una stagionalità ben precisa. Fabriano poi è una città che offre tanti eventi, tra i quali i i principali sono sicuramente il Palio ed il festival della cultura internazionale di maggio. Quindi direi maggio, per le belle giornate e la possibilità di fare belle escursioni. Tuttavia è difficile esprimersi: posso dire che, da noi, una vacanza è valida 12 mesi all’anno, a maggior ragione adesso, poiché la crisi sta facendo nascere attività diverse, come kartodromi, escursioni organizzate in mountain bike e tanto altro.
“Perché una regione al plurale deve aprirsi al turista con un’offerta variegata. Un riuscito connubio tra una struttura di alto livello e un agriturismo, risultato di un attento lavoro teso a generare qualità”. Con questa motivazione, nel corso della 19a edizione di Tipicità, è stata individuata nell’Antico Uliveto di Potenza Picena una mèta di Tipicità.
Una struttura polivalente, che da una parte regala un immediato colpo d’occhio grazie alla sua posizione ben visibile anche da chi percorre l’autostrada A14. Impossibile non notare il suggestivo gioco di luci che, da solo, sa regalare l’illusione di un soggiorno regale. Ma, come si suol dire, è buona regola non fermarsi alla copertina del libro. Andiamo quindi a sfogliare le pagine di questa vacanza, che sa coniugare relax, mare, colline e sapori autentici. In una parola: Marche!
Conosciamo meglio Paola Fabi, una delle responsabili della struttura.
Buongiorno Paola, secondo il tuo punto di vista, cosa spinge il turista ad individuare nelle Marche il luogo ideale per regalarsi una vacanza?
Le Marche offrono l’esperienza unica di concentrare, in pochi chilometri, le bellezze paesaggistiche dei Sibillini, le verdi colline che lentamente degradano verso le spiagge e i profumi del nostro Adriatico. Il turista qui trova tutto, ogni giorno può vivere una nuova esperienza spostandosi di pochi chilometri. Oltre alle meraviglie del paesaggio, possiamo contare sui nostri splendidi borghi medioevali e su una ricchezza culturale e artistica testimoniata da personaggi quali Rossini e Leopardi, solo per citarne alcuni. Le Marche sono una delle realtà turistiche più interessanti d’Italia, vanno visitate!
Quali sono le ragioni che spingono il turista a scegliere l’Antico Uliveto?
Innanzitutto la posizione garantisce al turista di vivere appieno l’esperienza Marche. La struttura si trova a pochi metri dal mare e allo stesso tempo è immersa nelle verdi colline. L’Antico Uliveto è un resort: da una parte c’è la storia, rappresentata dalla villa ottocentesca che fa da cornice al soggiorno e, accanto a questa, le possibilità offerte dal nostro centro benessere. Il turista può dedicarsi ad escursioni durante la giornata e, di sera, regalarsi un massaggio o un percorso di relax rimanendo all’interno della nostra struttura. E in ultimo, ma non di certo per importanza, la nostra cucina, che vanta un menù volto all’esplorazione della tradizione contadina con antichi sapori e ricette della tradizione. Noi lo chiamiamo il piatto della Vergara, personaggio simbolo della nostra campagna.
Abbiamo poi anche tutto l’occorrente per ricevere adeguatamente gli ospiti business, come una sala congressi attrezzata e tutta una serie di servizi studiati su misura.
Per vivere appieno le possibilità offerte dalla tua struttura e le eccellenze della regione, quale periodo scegliere?
Non riesco a definire un periodo ottimale. Anche ora, col freddo, il centro benessere è un ottimo luogo dove trascorrere momenti di relax e la nostra cuoca è sempre pronta a preparare piatti caldi della tradizione marchigiana da assaggiare vicino al nostro camino che è sempre acceso nei freddi giorni d’inverno. In primavera siamo circondati dai meravigliosi colori dei fiori ed è uno spettacolo da vedere. Poi con la bella stagione garantiamo un servizio di navetta ai nostri ospiti per andare in spiaggia e, la sera, li intratteniamo con spettacoli, musica e divertimento. Ogni momento è buono per visitare l’Antico Uliveto!
Per conoscere approfonditamente eventi, servizi e proposte enogastronomiche offerte dall’Antico Uliveto, vi rimandiamo al sito www.anticouliveto.com.
“Per lo sforzo profuso nella strutturazione di un autentico prodotto turistico marchigiano. Superando le strutturali limitazioni che affliggono il settore turismo della nostra regione e proponendo un’esperienza, non un soggiorno, ai tanti turisti provenienti dall’Europa e dal mondo.”Con questa motivazione del 2010 il tour operator Marche Holiday riceveva il premio “Mète di Tipicità”.
A distanza di due anni, di strada ne è stata fatta tanta, per una realtà che sa distinguersi, non solo nel panorama regionale, ma che diventa un best practice nazionale. Lasciamo per un attimo l’immagine distante del tour operator che, come un’entità non ben definita, gestisce la vacanza in modo asettico perché, se questa è l’idea che avete in mente, bhè allora Marche Holiday non è un tour operator! Ci troviamo, in questo caso, davanti ad autentici appassionati di turismo, che lavorano per il turismo, avendo un rapporto stretto con i gestori delle strutture, tanto da intervenire personalmente, aiutandolo quando serve.
Oltre ad organizzare eventi di animazione e coordinare il lavoro dei collaboratori, nel corso degli anni Marche Holiday ha portato in dote servizi tecnologici, aiutato nella gestione e condiviso il know how per diffondere la mentalità vincente che li contraddistingue. Dall’altro lato, col turista si parla di trasparenza al 100%, senza compromessi. Andiamo a scoprire nel dettaglio questa realtà turistica con la titolare: Laura Sabatini.
Buongiorno Laura, partiamo subito col tuo punto di vista sulle Marche. Quale esperienza la nostra regione offre al turista?
Il valore aggiunto che il turista trova nelle Marche risiede nel fatto che la nostra è una regione “non turistica”, quindi una mèta nuova, inesplorata e da scoprire. Poi ovviamente la grande offerta enogastronomica è senz’altro un attrattore fondamentale. Ma la cosa più peculiare che ho riscontrato essere apprezzata dai turisti sono proprio i marchigiani! E qui mi ricollego al primo punto: il fatto di non “nascere” come regione turistica ha mantenuto la spontaneità della gente, che si propone con curiosità e disponibilità.
Quali sono le caratteristiche che vi differenziano, cosa offre Marche Holiday al turista?
Marche Holiday è un tour operator unico nel panorama regionale, proprio per il servizio che offre. Sul nostro portale il cliente può verificare in tempo reale la disponibilità della struttura prescelta e prenotare, davvero, con un semplice click! Ma non offriamo solo un soggiorno: già in fase di prenotazione vengono messi a disposizione una serie di servizi legati alla permanenza ed alle cose da fare, dei quali è possibile verificare immediatamente disponibilità e prezzi. Vogliamo offrire un prodotto ben definito. Per questa ragione la navigabilità del sito è strutturata intorno alle esigenze dell’utenza, che può strutturare la sua vacanza partendo dalla scelta della struttura ricettiva, del paese, dei servizi offerti e via dicendo.
Puntiamo quindi a sorprendere il turista, che non immagina quanto sia variegata l’ offerta regionale. Inoltre questa cura minuziosa ci permette di destagionalizzare i flussi in favore dei periodi primaverili ed autunnali, che sono meravigliosi!
Sembra di capire che Marche Holiday non è un semplice tour operator, ma un vero promoter dell’offerta turistica marchigiana, giusto?
Proprio così, non aspettiamo passivamente il turista, ma lo andiamo a cercare e lo invogliamo a vivere la regione. A questo proposito gestiamo l’ufficio di informazione turistica della Provincia di Pesaro e Urbino, in un modo decisamente inusuale. Non ci limitiamo a dare informazioni ed a distribuire volantini, ma abbiamo ricreato un vero appartamento, con tanto di salotto e cucina, dove giornalmente organizziamo eventi e degustazioni. Questi eventi sono fruibili anche dai passanti, attraverso dei monitor posizionati fronte strada, in modo tale che può partecipare anche chi non si trova all’interno. Inoltre nel punto informativo si possono acquistare prodotti tipici ed oggetti di produzione artigianale.
Il turista entra, assaggia e poi può andare direttamente dal produttore: si tratta di un lavoro propedeutico alla strutturazione di pacchetti turistici. Stiamo valutando di replicare questa esperienza anche all’estero, con delle agenzie in Germania ed Olanda che seguano la stessa filosofia.
Un consiglio sul periodo migliore per vivere le Marche?
Ottobre! Il clima è stupendo anzi, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, il rischio pioggia è minore rispetto ai mesi di aprile e maggio. I colori poi sono fantastici e si possono fare delle meravigliose passeggiate a piedi o in bicicletta. Anche dal punto di vista enogastronomico siamo in un periodo di eccellenza tra olio, vino, castagne e polenta e le tante sagre: ce n’è davvero per tutti i gusti! E’ un periodo di grande fermento e poi, particolare non trascurabile, economicamente conveniente.
Per maggiori informazioni sull’offerta proposta da Marche Holiday visitate il sito www.marcheholiday.it
Continua il nostro viaggio attraverso le strutture che appartengono al novero delle “Mète di Tipicità”. Oggi ci occuperemo del Borgo Salomone, una struttura che ha ricevuto il riconoscimento perché segnalata da … un’ape!
Sembra strano, ma tra poco tutto sarà chiaro. Iniziamo dalla motivazione che assegnava il premio “perché le api non sopravvivono in ambiente caratterizzato da inquinamento, sono quindi la miglior garanzia per un’esperienza di vero contatto con la natura. Una struttura che per la varietà dell’offerta è adatta ad affascinare diversi segmenti di pubblico: country house, sosta camper, ristoro rurale, fattoria didattica ed enogastronomia.”
Parliamo di una realtà variegata, in quanto la Cooperativa Apicoltori Montani di Matelica ha dato vita ad un grande progetto di accoglienza turistica, valorizzazione e tutela delle tradizioni e dei prodotti tipici, il tutto animato da una grande volontà di trasmettere alle nuove generazioni valori sani, quelli genuini che scandivano la vita dei nostri nonni.
A farci da cicerone Pierluigi Pierantoni, presidente della Cooperativa Apicoltori Montani.
Partiamo subito parlando di “Esperienza Marche”. Per quale motivo un turista dovrebbe scegliere la nostra regione per trascorre le vacanze?
Per tanti motivi, ma dal punto di vista della mia esperienza direi senz’altro il turismo enogastronomico unito alle tante bellezze naturali che il territorio offre, tra le quali le vicine Grotte di Frasassi , uno tra i più grandi bacini di affluenza della regione. Rimanendo nei dintorni della nostra Country House, direi che vale senz’altro la pena effettuare una visita a Matelica, città del vino e del miele. Oltre a queste tematiche offriamo anche una grande varietà di attrattive artistico culturali.
Entriamo nel dettaglio della Country House Salomone, cosa vi caratterizza?
Garantiamo una proposta peculiare, organizzata in pacchetti diretti a target ben definiti. Sono molto orgoglioso del nostro “ristoro rurale” e ci tengo a definirlo così per differenziarlo dal resto dei ristoranti, perché offriamo solo prodotti locali, crediamo fermamente nel “chilometro 0” e non abbiamo nulla di precotto, congelato o già pronto. La nostra è una scommessa che punta tutto sulla genuinità ed è anche una sfida che speriamo venga accolta da altri operatori del settore.
Sempre parlando di sfide, noi non abbiamo una piscina! Avremmo potuto dotarcene, di sicuro è appetibile commercialmente, ma abbiamo deciso, invece, di realizzare due percorsi di fattoria didattica, uno apistico e l’altro incentrato sulle erbe officinali. Un altro punto fermo del nostro lavoro è l’investimento sulle nuove generazioni: crediamo sia fondamentale il recupero delle tradizioni, la riscoperta dei piatti genuini e dei prodotti tipici. Per farlo bisogna formare le nuove generazioni, dar modo ai bambini di conoscere, sperimentare e vivere il mondo in modo autentico.
Inoltre offriamo al turista la nostra location, un posto affascinante, uno dei più belli del comune di Matelica, immerso nei vigneti del Verdicchio di Matelica DOC. Vogliamo che il nostro ospite si senta a casa, ci teniamo a mantenere un clima familiare. Nella nostra struttura ogni stanza è tematizzata su un fiore ed il turista ritrova nella nostra bottega un tipo di miele per ognuno di questi fiori. Anche per la bottega vale la regola del “chilometro zero” dal produttore al consumatore, per quanto riguarda le nostre produzioni, affiancate da altri prodotti tipici rigorosamente marchigiani.
Una sorta di disciplinare interno, una vera e propria filosofia è alla base di questo progetto del quale la Country House è solo una parte, giusto?
Precisamente! La nostra Cooperativa Apicoltori Montani festeggia quest’anno i 10 anni e la nostra attività primaria è, e rimane, la valorizzazione dell’apicoltura. Non si tratta solo di un’attività commerciale ma di una vera filosofia di vita: le api sono state sterminate dai pesticidi e dagli additivi chimici usati in agricoltura e se non fosse per gli apicoltori questo prezioso insetto non esisterebbe ormai più. Le ricadute per l’essere umano sarebbero disastrose! Ad esempio, senza le api l’impollinazione non avverrebbe, con danni ingenti per l’agricoltura. Purtroppo il ricambio generazionale nell’apicoltura fatica ad avvenire ed è anche per questo che è stata fondata la cooperativa.
Per chi volesse pianificare uno short break nelle colline marchigiane, qual è il periodo migliore per visitare la Country House Salomone?
In settembre organizziamo la festa della smielatura e, grazie alla nostra area camper attrezzata da 40 posti, ha luogo contestualmente un raduno di camperisti. Ma una visita vale la pena in ogni periodo dell’anno, anche ora che è tutto ricoperto di neve. Quando il sole fa capolino tra le nubi e illumina la collina, lo spettacolo è mozzafiato. Nel periodo di maggio e giugno le erbe officinali, principalmente lavanda e rosmarino, emanano profumi inebrianti. L’autunno, infine, offre paesaggi dipinti con colori che vanno dal giallo pallido al rosso bruciato e tutta una gamma cromatica che difficilmente si riesce a descrivere.
Vorrei concludere ringraziando l’organizzazione di Tipicità, manifestazione che personalmente ritengo una delle migliori della regione Marche e del centro Italia, per la sua importanza nel campo del tipico e del turismo, grazie di cuore per tutto il lavoro che svolgete.
Per maggiori informazioni sull’attività della Cooperativa apicoltori montani, e per scoprire le tante iniziate proposte dal Borgo Salomone, vi rimandiamo al sito www.salomone-matelica.it
L’esperienza turistica è un concetto ampio che può assumere svariate forme ed è difficilmente incasellabile nei pacchetti standardizzati. Alla base di un’esperienza c’è la relazione tra la nostra identità e le cose che accadono lungo il viaggio, le culture che incontriamo e le persone con cui ci confrontiamo.
L’episodio di oggi parte proprio da una persona, un uomo nato dalla terra e che ha sempre amato la terra, tanto da decidere di tornare al suo primo amore dopo aver svolto tanti lavori nel corso della sua vita. Parliamo di Luigi Recchi, un personaggio che, fin dalla prima ora, ha creduto nel fenomeno del bio, anche se lui, nella sua estrema modestia, minimizza.
Oggi si sente tanto parlare di bio, ma il bio lo faceva anche nonno utilizzando solo letame e la rotazione delle colture.
Raccontaci dal tuo punto di vista l’esperienza Marche. Cosa offre al turista la nostra regione?
Nella mia esperienza posso dire che le cose che colpiscono di più sono quelle semplici, il contatto vero con la natura, il vedere ed il partecipare alle fasi di lavorazione di un salume che poi si ritrova in tavola. La chiave di tutto è nel coinvolgimento e per farlo dobbiamo attingere alle nostre radici, ai saperi delle nostre origini: sono proprio queste le esperienze da offrire. Per far capire cos’è davvero il nostro territorio dobbiamo avvicinare il turista al nostro sapere. Ci si sta muovendo in questa direzione, ma tenendo socchiusa una porta che invece dovrebbe essere … spalancata! Nella mia esperienza, per me rappresenta una sfida l’azienda di filiera “dall’aratro, alla semina, al piatto”!
Cosa offre il Parco Galeano al turista?
Prima di tutto prodotti genuini: dalle verdure biologiche, alle carni ed ai salumi, il nostro ospite sa che qui mangia prodotti sani ed artigianali. Il Parco è soprattutto contatto con la natura, con oltre 3000 metri quadri di storia naturale narrata da boschetti, da un corso d’acqua e da un’oasi faunistica che, attraverso percorsi guidati, permettono d’immergersi completamente nel verde. Sono soprattutto i turisti danesi e tedeschi che mostrano di apprezzare tutto ciò ed anche il contatto con gli animali.
Il progetto è tutt’altro che finito, a breve amplieremo l’oasi faunistica portando nuovi animali. Ma è tutto un lavoro in divenire, tutto a piccoli passi, perché le cose vanno fatte nei tempi giusti.
E per il turista che decide di visitare il Parco Galeano quale periodo consigli?
Di sicuro l’estate è un buon momento, perché a Petritoli il turista può godersi varie iniziative culturali, tra le quali una stagione teatrale. Poi sta al gusto del turista: qui tutti i momenti sono buoni, ogni stagione offre emozioni diverse. Ad esempio, in autunno diamo la possibilità di prendere parte alla raccolta delle olive. Ogni periodo presenta le sue piccole e grandi tradizioni: un mio progetto è quello di riportare in auge, in futuro, i saperi di una volta, su tutti la lavorazione del maiale e soprattutto la mietitura. Sono convinto che per il turista queste potrebbero essere esperienze straordinarie.
Per maggiori informazioni sul Parco Galeano visitate il sito web www.parcogaleano.it
Con questo clima siberiano che attanaglia lo stivale da nord a sud, un po’ per la “segregazione” forzata, un po’ per la poesia che inevitabilmente il paesaggio innevato ci regala, la mente inizia a viaggiare. E per aiutarla, da domani vi proporremo una carrellata di quei luoghi da sogno che, nel corso degli ultimi anni, sono stati insigniti del premio “Mète di Tipicità”. Strutture che hanno saputo interpretare il concetto di ospitalità marchigiana in modo unico, differenziandosi dagli altri, pur restando fedeli all’identità ed alle tradizioni del territorio.
Ci muoveremo a passi sicuri in quella che chiameremo “Esperienza Marche” , la nuova frontiera del turismo di questa regione che scopriremo essere variegata e costellata di imperdibili chicche.
Restate sintonizzati, si comincia da domani. E chissà, magari troverete utili spunti per programmare un week end fuori porta, una volta che l’inverno ci lascerà uscire dalle nostre tane!